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Categoria: Educazione alla pace
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Recentemente si è tenuto a Roma, presso il Senato della Repubblica Italiana, un convegno con Prem Rawat, il Ministro della Giustizia e alcuni membri del Parlamento, allo scopo di evidenziare il valore del Programma di Educazione alla Pace offerto dalla fondazione Prem Rawat (TPRF) come strumento educativo per la riabilitazione dei detenuti.

TPRF ha pubblicato un nuovo video relativo a questo convegno, che si può vedere cliccando qui, con i sottotitoli in diverse lingue. Nel video si spiegano le ragioni per cui il Programma di Educazione alla Pace ha avuto tanto successo.

Prem ha riferito che alcuni detenuti hanno detto che non si troverebbero adesso in carcere, se avessero partecipato a questo programma prima. In Grecia un ex-detenuto ha persino chiesto di poter rientrare in carcere per finire il Programma di Educazione alla Pace.

Nel convegno è stato evidenziato che il programma funziona perché aiuta le persone a trovare e a sviluppare il bene che c’è in loro. Troppo spesso non siamo stati allenati a vedere il bene, ma piuttosto a cercare sempre ciò che va male. Siamo pronti a notare quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato. Così funziona il sistema giudiziario attuale: alcuni commettono degli errori e la società deve poi spendere i soldi dei contribuenti per tenere quelle persone in carcere.

Gli auspicati cambiamenti non sempre avvengono quando cerchiamo di far ravvedere i malviventi, ma piuttosto quando li aiutiamo a trovare ciò che di buono hanno in sé. Ciascuno ha dentro di sé sia il bene che il male, che si possono entrambi rafforzare con l’attenzione e la concentrazione. E il bene può davvero portarci ad alti livelli di chiarezza e comprensione.

Il Programma di Educazione alla Pace, secondo Prem, è fatto per rafforzare il bene che si trova già in ognuno di noi.

Con esso impariamo che le nostre scelte possono cambiare la nostra vita e questo ci fa sentire potenti e responsabili. Spesso siamo così occupati a pensare e a fare, che non ci fermiamo un attimo a considerare che cosa stiamo effettivamente pensando e facendo. Con una maggiore consapevolezza faremmo meno errori e perciò avremmo meno di cui pentirci dopo. La pace permette di comprendere il valore del momento presente e di esserne consapevoli.

Durante il convegno, l’onorevole Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, ha riconosciuto il successo del Programma di Educazione alla Pace, che attualmente viene tenuto in due istituti di correzione in Italia, e ha richiesto che venga offerto presto su tutto il territorio nazionale. Il Ministro ha espresso la speranza che il Programma possa ridurre la percentuale di recidiva, aiutando i detenuti a rendersi responsabili delle proprie azioni e a fare scelte migliori quando vengano rilasciati; ha eloquentemente aggiunto: “nella pace troviamo uno strumento per educare l’animo di una persona”.

In modo analogo, il senatore Arnaldo Lomuti, coordinatore della commissione Giustizia del Senato, ha espresso l’opinione che quando una persona passa la soglia di un istituto di correzione, ciò mostra il fallimento della società nei confronti di quella persona. Le prigioni esistono per correggere questo problema e dare ai detenuti l’opportunità di riabilitarsi. Il senatore ha spiegato il grande valore educativo del Programma di Educazione alla Pace, in quanto catalizzatore di un cambiamento sincero.

La senatrice Alessandra Maiorino, che è anche un’insegnante, ha fatto notare come l’educazione alla pace sia raramente inserita nei programmi scolastici. La pace, ha affermato, è una necessità umana centrale, ma spesso viene trascurata. Il Programma di Educazione alla Pace, ha proseguito, sembra eccezionale in quanto affronta il nostro bisogno di equilibrio interiore. La senatrice ha concluso auspicando che il Programma stesso possa essere offerto anche nelle scuole superiori italiane, per prevenire la criminalità fin dalla radice.

Il Programma di Educazione alla Pace conta su donatori come te per compiere la sua missione e aiutare sempre più persone. La Fondazione Prem Rawat sta concludendo la sua campagna di raccolta fondi 2020 e ti chiede di sostenere questa iniziativa e altri grandi progetti e programmi. Puoi vedere il video qui e dare il tuo sostegno entro il termine del 31 dicembre.