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Categoria: Educazione alla pace
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La percentuale di crimini commessi in Sudafrica è la terza al mondo. A coloro che scontano la pena per i propri reati, la vita può sembrare senza speranza; ma è stato proprio non poter sperare in un’occasione di riuscire nella vita che ha indotto molti di loro a commettere crimini, oppure la mancanza di dignità provocata da condizioni squallide, la disperazione di non poter dare il necessario ai propri figli denutriti, la rabbia per l’iniqua distribuzione delle risorse del paese, insidiosa eredità dell’Apartheid.

La pena da sola si rivela inefficace a prevenire il ritorno in carcere. Il Programma di Educazione alla Pace di Prem Rawat concorre a interrompere questo circolo vizioso, aiutando i partecipanti a scoprire la propria forza interiore e la speranza necessaria per operare scelte diverse e vivere una vita più appagante.

A fronte dei buoni risultati ottenuti dal programma nelle carceri di Zonderwater, il Dipartimento Servizi Correzionali del Sudafrica ha di recente firmato con Prem Rawat un Memorandum d’Intesa (MOU) per diffondere il corso in tutte le carceri del paese.

Alla cerimonia della firma del MOU, a Città del Capo, Prem ha detto: “Il Programma di Educazione alla Pace si rivolge a quanti hanno avuto troppe porte sbattute in faccia, dalla società o a causa delle loro stesse azioni o dai tribunali: senza giudicarli in alcun modo, mira ad aiutarli a ritrovare sé stessi.”

Il Rev. dr. Menzi Mkhathini, a nome del Commissario Generale dei Servizi Correzionali Sudafricani, ha rimarcato l’intenzione di utilizzare il Programma di Educazione alla Pace come strumento per la riabilitazione. “Quanti si trovano nelle nostre strutture correzionali devono comunque essere trattati come esseri umani.” Rivolgendosi a Prem ha detto: “Ci ha molto colpito il tuo messaggio incentrato sulla possibilità che ogni essere umano, al di là delle circostanze, possa provare pace interiore. Abbiamo osservato che ciò che dici non è mai in contrasto con alcun credo religioso o filosofico.”

All’evento ha partecipato anche la presentatrice di radio SABC Lumka Ngxoli, appassionata sostenitrice dell’educazione alla pace, che ritiene possa ridurre la violenza di genere e il razzismo.

I detenuti, le guardie, i dirigenti e quanti partecipano al Programma di Educazione alla Pace in altre istituzioni e gruppi in tutto il mondo, stanno scoprendo che nel profondo di ognuno di noi esiste già un’equa distribuzione della vera ricchezza, e che essa è incommensurabile.

La Fondazione Prem Rawat mette gratuitamente a disposizione il Programma di Educazione alla Pace. Scopri di più sul programma in Sudafrica e altro, qui.